Gli domandai come faceva a sapere che non sarei sparito ancora. Mi guardò a lungo. "Scompare solo la gente che ha qualche posto dove andare" rispose.
Calypsos
domenica 1 giugno 2014
Andarsene
sabato 31 maggio 2014
Riflessi di Intrusi
C'è un riflesso, in quella frase che recita che dovremmo aver paura non tanto di amare, quanto che non smetteremo mai più di amare qualcuno.
Un intruso in questo ragionamento. Un insetto. Un ragnetto fastidioso e leggero.
Nel lungo passare del tempo, una parte di noi che è proprio quella che non smette mai di amare, un giorno comincia a ricordare.
E mentre ricordi intendi, che la tua vita era in quel momento, nel momento che ricordi, era tua.
Non altro. Non niente. Non ricordo. Non rimpianto. Non paura. In quel momento sei stata.
E quel ricordo, quell'esserci, quel percepirsi propri, e vissuti, e viventi, è un ponte che dal passato tocca il presente, come una sponda tra due mondi, e ti parla: con parole che non sono umane. Perchè sono parole dell'anima.
Ultime. Dantesche. Fantastiche. Irripetibili. Inesprimibili.
Insomma quel ricordo, che non è un ricordo, ma una parte stessa della tua anima che vive di moto proprio e solo. Ricordo intimo e puro, ma a volte osceno e putrido, tuo malgrado. Perchè il dolore è putrido e osceno.
Quel riflesso che ti guarda fisso nel presente, con gli odiosi occhi del passato che non è stato e che non ci sarà mai più, e che vorresti cancellare, quel riflesso ti definisce, come persona, e dal passato risuona dentro di te, come un eco che rimbalza nella tua anima. Sfreccia in te come un suono che appare nel silenzio. Un modo. Un Armonico. Che risuona dal nulla, dall'infinito "indietro" all'infinito presente.
E sì, è vero che sei intrappolata da quel ricordo, che è una doglia dell'anima, che è una trappola pazzesca. Ma è vero anche che quella doglia, come il naso che hai sulla faccia, o il colore dei tuoi occhi, e la forma affilata delle tue dita - ti definisce. Ora più che prima. Ti definisce e anche ti parla. Non sempre con calore. A volte con olezzo di putridume. Ma ti definisce e ti distingue. Ti disegna. Ti acarezza. Ti schiaffeggia. Ti fa.
E in quel distinguerti, ti trascolora e ti rende sublime, ti trasforma in qualcosa che altrimenti non saresti mai stata, e sei sempre stata. Te stessa.
Per quanto stupido, l'amore ci rende ciò che siamo, persone con anima, nostro malgrado.
Persone scosse da suoni che echeggiano forti fino ad assordarci.
Persone che vivono straziate e deluse. E sole.
Persone piene di paure. Piene di amore. Piene di misteri e di mistero.
Persone che risuonano al vento come canne di amore o colore. Con mille riflessi di suoni e luci.
Insomma, Anime.
domenica 27 aprile 2014
Gloomy sunday - Bijork feat. Billie Holday
Sunday is gloomy, My hours are slumberless
Dearest the shadows I live with are numberless
Little white flowers Will never awaken you
Not where the black coach Sorrow has taken you
Angels have no thoughts Of ever returning you
Would they be angry If I thought of joining you?
Gloomy is Sunday, With shadows I spend it all
My heart and I Have decided to end it all
Soon there'll be candles And prayers that are said I know But let them not weep Let them know that I'm glad to go
Death is no dream For in death I'm caressin' you
With the last breath of my soul I'll be blessin' you
Dreaming, I was only dreaming I wake and I find you asleep
In the deep of my heart here Darling I hope
That my dream never haunted you My heart is tellin' you
How much I wanted you Gloomy Sunday
Dearest the shadows I live with are numberless
Little white flowers Will never awaken you
Not where the black coach Sorrow has taken you
Angels have no thoughts Of ever returning you
Would they be angry If I thought of joining you?
Gloomy is Sunday, With shadows I spend it all
My heart and I Have decided to end it all
Soon there'll be candles And prayers that are said I know But let them not weep Let them know that I'm glad to go
Death is no dream For in death I'm caressin' you
With the last breath of my soul I'll be blessin' you
Dreaming, I was only dreaming I wake and I find you asleep
In the deep of my heart here Darling I hope
That my dream never haunted you My heart is tellin' you
How much I wanted you Gloomy Sunday
giovedì 24 aprile 2014
Breath
The very breath of Your Body transform the moment into something between the absence and the essence of the future.
The flavor of today is you, you do not know to be taste, nor smell, but love and thunder.
The flavor of today is you. What they do not know, but you know not to be there.
The flavor of today' is you, who kisses lipless, sentence wordless, hug tightless-
The flavor of today's you, rhythmic silence without music.
In the presence of your body's breath.
Here, present and absent.
domenica 3 novembre 2013
Il vento ci porterà via.
Nella mia piccola notte il vento, e le foglie si ritrovano.Nella mia piccola notte la paura, è distruzione.
Ascolta, senti il frusciar dell'oscurità?
Io guardo meravigliato, questa felicità
Del mio pessimismo, son dipendente.
Ascolta, senti il frusciar dell'oscurità?
Ora nella notte qualcosa sta passando, e la luna rossa è in allarme.
Su questo letto, che ogni attimo teme il crollo, le nuvole, come un popolo in lutto, attendono il momento della pioggia.
Un momento e subito dopo... nulla più.
Dietro questa finestra la notte trema e la terra arresta il suo girare.
Oltre la finestra, un estraneo si preoccupa di me e di te.
Oh corpo rigoglioso...le tue mani come doloroso ricordo, poggia tra le mie innamorate.
E le tue labbra, come una sensazione calda di vita, lasciale carezzare le mie labbra innamorate.
Il vento ci porterà via.
- Forugh Farrokhzad
lunedì 21 ottobre 2013
Asciuga le tue lacrime, il tuo sorriso è la mia pace.

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.
(Henry Scott Holland)
lunedì 30 settembre 2013
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