sabato 1 dicembre 2012

A Man's gal - Wasabi.


我 爱 你 (wo ai ni)

Kisses  (do they have a flavor?).

De flavor of ur kisses,
in the guts of the wind,

inflated by de chant of your voice
surging ... like tide waves.

Refreshing de wounds of ur martyred  hands,
 scattering deir seeds everywhere.

Your dirty feet  in the dark soil of the shore
under the wet sands and
the salt oil of the seaweeds.

Your prints stay soaked in the terrain.
Sand, toes, nails, water and kelp:
a paint of your body, a fresh print in my mind.

Feet, smell, lips, and voice
kisses, sand,
ground and soil.

You are a Man's Women.
a gal
a flower
a piece of sugar
a glass of noise
a  fine wine

Cueva and burger, Sushi and fries
milk and wine,
Sugar and spice.

You are ever and mine.

sabato 24 novembre 2012

Besame (mucho)



Dammi baci, tra gli intrecci del mondo.

...nelle insenature di barche
sulle rive color carta di zucchero,
pesci gialli e cremisi
gonfiano le reti
(trainate) su sassi minuscoli
di pinne rosse, e di tonni
creste gialle,
Elici, meduse, pontianici, salmoni e sardine

Dammi baci!! Sul legno che puzza di alghe e di granchi, di conchiglie
valve, muscoli marci, e sabbie inodori,
insetti e cocciniglie.

Dammi Baci di carta di spine e...

...di chiodi di  ruggine
di rugiade di frutti di rovi
di tondini e ...metalli

Non curarti del colore
tondo, immondo,
che ci circonda, amore
colore di mor(T)e.

che trovi tra i cespugli
di Todi
tra i fiori di Rodi
tra i dipinti di Botticelli

tra i volti danteschi
di diavoli e birrai
mastri e  legulei

tu sorseggia il mio vino
leggero
desto
frizzante
rosso
paglierino
dolce
secco
amaro
e forte

lì davanti a me
bevilo
che il bacio è più forte.

baciami dolcemente
più forte della morte

lunedì 19 novembre 2012

Eye in the sky



You are so vain (sadder you'll become).

People look and say: "what came you for?
The horizon need not you more (Carpenter)."

They prompt you in a defiant way:
" the ocean had fallen down
in the depths of the Styx.
No more water in the craddle of seas.

What did you come for then,
we do not tell lies
You are no more welcome here".

"I did not come to fix", I replied.
"Who can fix that shame?

I came to watch
through the God's pupils, oh my,
what men do in my Name
in vain.
what they pretend to sell to others
in my pretense."

"I saw what I saw.
I horrified myself to the spectacle
of the blood of my sons
soaking the soil.
my soil, my blood, 
my laws, my rules: thrown away."

"I'll do what my privileges allow to me.
Give peace to the good men
Hell to the others.

I am the eye in the sky, fools.
Ocean it's me"


lunedì 15 ottobre 2012

La rosa di Sharon




Io sono la Rosa di Sharon, un giglio delle valli.

Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle.
Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato.

Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore.
Sostenetemi con focacce d'uva passa, rinfrancatemi con pomi, perché io sono malata d'amore.

Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.

Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!

O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro».




Eχουσα θαλλόν μυρσίνη..



Eχουσα θαλλόν μυρσίνης ετέρπετο 
ροδής τε καλόν άνθος [..] ἡ δέ οἱ κόμη ὤμους κατεσκίαζε καὶ μετάφρενα
-Ἀρχίλοχος   

Con una fronda di mirto giocava 
ed una fresca rosa; 
e la sua chioma le ombrava lieve gli òmeri e le spalle. 
- Archiloco "Poeta di Ares, soldato delle muse" (Cicladi 680ac-645ac) 


lunedì 1 ottobre 2012

Profumo di mari profondi, falene, grilli, gladioli e mirtilli




Un fruscìo silenzioso di seta
suona sotto il suolo:

topi di campagna
murmuri
falene
grilli
tra profumi di gardenie e gladioli
e mirtilli

sopra di noi il cielo
stellato
nebulose 
galassie
comete e pianeti

le meridiane scorrono lente
sulle sfere celesti 
che voltano su se stesse
le nuvole fanno la luna blu
le carezzano i baffi
mutano il suo colore

volute di fumo escono dal mio torace
il caldo della notte 
le cattura
e le fa diventare
fate e mirmìdi
pinoli e tamerìdi
bòccoli e pruni
migni e pantere

Gli alberi si fanno tetto
le foglie letto
il vento respiro
l'amore cuore.

E timida sorge la mia alma
nella frigida mattina
mi tocca il volto
con mani leggere

il mio pensiero si volge 
e si fa lento
di sonno e amore
come un fiore
un distillato di profumi
una primavera di agrumi
una marea di verdi scogli
profumo di mari

senso di umidi sensi 
e di amore.
luogo e sopore
la notte è 
colore.



domenica 23 settembre 2012

Mary Jane "Sweet Kisses" Alone - Urban Ballad



Your sweet kisses come alive with thee

you enjoyed the butch, caressed my hung
pissed my hutch,
you stretched and bunched your belly down  before,
then up...
your big eyes brown...

your sounds sound'd sweet
hot your mouth when you spoke out the street

so we were there
in the ground
half naked

we smoked:
smoked down the night, that night

we hoped:
hoped the life were completely right

you knok me down
no bounds around

I kissed you down
smoking fore and aft
I warmed your mouth and you blown my hat

my heart skipped
no were around but you

we were alone.
there 
aphonic and stoned

no sounds there,  and doomed
doomed
by our love.

(c) 2012

martedì 31 luglio 2012

Listen - Ascolta.




Le nostre parole soffieranno via sulla superficie delle cose,
senza un senso preciso,
come tutte le cose che hanno realmente senso;

come sabbia sulle rocce,
silenziosa e secca
che intreccia mulinelli di aria
col sentiero del vento;

come l'acqua nei ruscelli,
caotica e lucida,
bianca e sonora,
chiara, semplicemente fresca;

come le nuvole sulle montagne di ieri,
cangianti, semoventi,
bianche e scure,
spaventose e belle,
illuminate da lame di luce negli squarci.

Il vento muoverà gli steli d'erba
imitando le onde del mare,
e spazzando i tulipani rossi, sotto
il sole accecante del nostro mondo;

e le nostre parole si perderanno dentro questi steli
diventando passo,
ritmo,
rumore,
vento,
perderanno la forma del senso
e prenderanno la forma del mondo.

Il vento soffierà via le nostre parole,
non soffierà via il loro significato,
lo arrichirà delle mille cose che il mondo
dice e non spiega.

Ascolta. Il vento non sa leggere.
Il vento non dà spiegazioni.
Le nuvole non parlano.
L'aria non ha senso.

Ascolta e guarda.
Il senso è nel sentire.

Il senso è nell'amore stesso.


venerdì 20 luglio 2012

Prese ad aleggiare intorno a noi una brezza meravigliosa


Eravamo ormai vicini quando prese ad aleggiare intorno a noi una brezza meravigliosa, carezzevole e profumata, come quella che, secondo lo storico Erodoto, spira dalla Arabia felice.

Il soave odore che giungeva alle nostre narici era come il profumo che emana da rose, e narcisi, e giacinti, e gigli, e viole, e ancora dal mirto, dall’alloro e dal fiore della vite. Estasiati da quelle fragranze e sperando in una migliore fortuna dopo tante disgrazie, ci accostavamo sempre più all’isola.

Cominciammo allora a vedere, lungo tutta la costa, una quantità di insenature, ampie e ben riparate, e fiumi limpidissimi che sfociavano placidamente nel mare, e ancora prati e boschi e uccelli che cantavano parte sulla spiaggia, molti pure sui rami degli alberi.

Un’atmosfera pura circondava quella terra; brezze, soffiando, scuotevano appena la selva, e così anche i rami smossi sussurravano una piacevole e ininterrotta melodia, simile a una musica di flauto in una landa solitaria. Si udiva inoltre un vociare confuso e indistinto, che non aveva nulla di inquietante, e somigliava invece al chiasso allegro di un banchetto, dove c’è gente che suona, altra che intona lodi e altra che batte il tempo al ritmo del flauto o della cetra.

- Luciano di Samosata, II sec d.c.

martedì 10 luglio 2012

Silenzio.




Da quando sei morta, il mondo si è fatto più silenzioso. Silenzio duro da masticare.

Rientro a casa,  il vuoto mi saluta.
Il cuore si fa pietra.
Il suono un'assenza senza rumore.
Questo luogo è uno scheletro.
Neppure un passato, solo ambiente. Aria.
Il luogo di quel che non è stato.

La mattina è un dolore.

La domenica un vuoto.
La notte assenza.
Il domani, un sentiero senza senso.

Tutta la vita mi è passata davanti.

Mi piego al mistero della morte.
Mi piego alla forza dell'infinito nulla.

Che scelta ho?

Prego. E ti rammento.
Dolore. Colpa. Amore.
Prego e ti penso. Sola e non più sola.
Circondata finalmente dal Suo amore.
Ma a che prezzo?

La morte ti sia lieve, 

più di quanto mi è lieve la vita ora.

Torno da me stesso. Cucino. Parlo. Fingo.

Vivo.
Ma il suono non torna.

mercoledì 13 giugno 2012

La forza dell'amore.





"Ma se poi tu mi abbracci così, io non saprò più arrabbiarmi, parlare, reagire, dirti quel che penso.
Che se mi abbracci così, io posso solo star bene" 



venerdì 1 giugno 2012

Ivory




I wanted on my body a legion
of your armies.
To spread a canvas on me, to
bury you upon me.
You came without a warning.
A message on my body.
A blessing on my body.
I saw it on your body.
In pink, in porcelain. Ivory.
The threads, a canvas awning.
I carry you upon me.

martedì 29 maggio 2012

Quei giorni






Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento.

Avorio



Intagliavo il tuo corpo nell’Avorio
come una scultura di orrori ed errori,
un florilegio di profumi e damaschi
il tuo fiore,
d’anima,  
e le perle dei tuoi denti,
freschi.
Il profumo di te
che mi inebrizzava.

Quel caldo calore che era l’odore del tuo corpo vivo
e veniva dall’odore di ciò che eri
e che sei
mi puliva il cuore.

Mi donavi la tua anima, tra le lenzuola
e mi dicevi, non parlare.
E io non parlavo.

Non mangiare
e io non mangiavo.
Non sentire…

Ma il profumo del tuo corpo, lo sentivo.
Corpo insincero.

s.p.

sabato 26 maggio 2012

Fuori dal guscio







Fuori dal guscio c’è un mondo caldo, fatto di sole, persone, libertà, amore.

domenica 29 aprile 2012

L'amore mette a nudo chi siamo?


L’amore è un sentimento strano.

C’è senza esistere, si nutre di stati d’animo di ogni tipo, non segue vie logiche o prevedibili.
A volte provoca dolore, lacrime e sofferenza.
È un sentimento nobile perchè immune da calcoli di convenienza economica o di altro tipo.

È trasversale all’età, perchè vive e cresce nel tempo.
È uno dei pilastri del mondo anche se, a volte, sembra fragile e indifeso, anche se in realtà non lo è. 
L’Amore vero mette a nudo chi siamo veramente e aiuta a conoscerci fino in fondo.


–  Paulo Coelho

Che sonno amore mio



Che sonno, amore mio.
Sonno di dormire sul tuo ricordo di dolce caramello.
Sonno senza letto, né palpebre socchiuse;
sonno di sognarti in sogni astratti dalla forma di nuvolette spumose e appetitose.

Panna leggera, monta su queste ali di glassa e vola lontano fino a venirmi a trovare.
Possibile che non sai da chi farti accompagnare?
A me basta il tuo sorriso, che si curva sulle linee del tuo viso come una liquirizia a bastoncino.

Ho sonno, amore mio.
Sonno di dormire questa notte su di te e dentro la tua memoria,
una pagina nella tua storia,
segnata dalla deliziosa volontà di vivere nel mare di cioccolata calda appena sfornata,
insieme a un bicchiere e una cantata.

Coltivi ciliegie rosse delle tue labbra, e speri di farne una fortuna.

Io sono come stella che ti guarda, e tu parli alla luna.
Cercami meglio, stammi addosso.
Io, più che amarti così tanto, purtroppo non posso.

lunedì 23 aprile 2012

anon, non ci sono regole nell'amore.



marzo 2010

Caro anon,
vorrei dirti che quello che leggi è finto.
Che è il frutto di una fantasia.

Perlopiù può darsi che lo sia.
Perlopiù non lo è, descrive quel che accade.
Perlopiù che importa.

Si può scrivere. Si può vivere.
Si possono fare entrambe le cose.

Non ci sono regole, nell'amore, che non siano già state rotte centinaia di volte da altri.

Parlarne, perchè no?

giovedì 5 aprile 2012

Endless Flight




"La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri."

— Herman Hesse "Il lupo della steppa"

mercoledì 29 febbraio 2012

Scars.





Tutti abbiamo paura.
Ogni cicatrice dice, non hai avuto paura.













La musica non c'entra. E' solo per intrattenere.

martedì 7 febbraio 2012

giovedì 26 gennaio 2012

Amore


Amore,

amore mio bello,
amore che risiedi non ricordo più dove,

amore che mi attendi e attendi i miei baci,
amore mio fresco,
amore sodo e dolce,
amore che doni seni e frescure,
amore che prendi il mio sesso e restituisci sensualità,

amore che mi doni amore,
amore di parole,

amore di dolcezze sotto i ponti, sotto le coperture dei tetti, e la pioggia delle grondaie,
amore che mi sveglia la mattina,

amore che suoni, ma parli,
amore che dici con le mani...
amore che chiami e ridi con me,
amore che mi scrivi tutti i giorni,

amore che parli parli parli e ascolti ascolti ascolti,
amore che giochi,
amore che mi doni i capezzoli e ridi,

amore che dici prendimi, poi riprendimi e poi prendimi ancora,

amore che mi chiedi, mi bagni, mi sporchi,
amore che mi riempi,
amore che ti riempi di me,
amore che mi vedi,
amore che bevi, mangi e scherzi,

amore...

amore quando arrivi?

(le arance sono sul tavolo.)

dedicata a F.M.

domenica 1 gennaio 2012

All I want for Christmas is You.


I don't want a lot for Christmas
There's just one thing I need...

I don't care about the presents
Underneath the Christmas tree
I just want you for my own


More than you could ever know
Make my wish come true...
All I want for Christmas is you



All I Want For Christmas is You - 7 year old Rhema Marvanne