domenica 3 novembre 2013

Il vento ci porterà via.


Nella mia piccola notte il vento, e le foglie si ritrovano.
Nella mia piccola notte la paura, è distruzione.

Ascolta, senti il frusciar dell'oscurità?

Io guardo meravigliato, questa felicità
Del mio pessimismo, son dipendente.

Ascolta, senti il frusciar dell'oscurità?

Ora nella notte qualcosa sta passando, e la luna rossa è in allarme.

Su questo letto, che ogni attimo teme il crollo, le nuvole, come un popolo in lutto, attendono il momento della pioggia.
Un momento e subito dopo... nulla più.

Dietro questa finestra la notte trema e la terra arresta il suo girare.
Oltre la finestra, un estraneo si preoccupa di me e di te.

Oh corpo rigoglioso...le tue mani come doloroso ricordo, poggia tra le mie innamorate.
E le tue labbra, come una sensazione calda di vita, lasciale carezzare le mie labbra innamorate.
Il vento ci porterà via.

-  Forugh Farrokhzad

lunedì 21 ottobre 2013

Asciuga le tue lacrime, il tuo sorriso è la mia pace.




La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

(Henry Scott Holland)

lunedì 30 settembre 2013

tOnight




Ci vediamo stanotte, stesso posto, stesso sogno.

mercoledì 28 agosto 2013

Right now...




... Then I kiss your eyes and thank God we're together.

domenica 30 giugno 2013

The Shape of your Heart.



He deals the cards as a meditation
And those he plays never suspect
He doesn't play for the money he wins
He doesn't play for the respect
He deals the cards to find the answer

The sacred geometry of chance
The hidden law of probable outcome
The numbers lead a dance

I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art

But that's not the shape of my heart

sabato 8 giugno 2013

Tu risa

Tu risa (Il tuo sorriso)
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura
sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Ridit
ela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
con
torte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando
apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi van
no,
quando tornano i miei passi,
negami il
pane, l'aria,
la
luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.



- Pablo Neruda.

lunedì 13 maggio 2013

Dal Mar della Tranquillità, osservavo...


Sorgeva placidamente azzurra e bianca. Il golfo d'arabia dietro una nuvola lunare, bianco e terreo; un po' più in là, la penisola del Katar netta sulla sfera azzurra, persa lassù, nel cielo spurio e diamantino della Luna.
Il mare Lunare sciabordava calmo contro i legni del pontile. Un vago senso di inquietudine si impossessava di me ogni volta, a quella vista. Mi sentivo inghoittita di fronte a quella sfera persa nello spazio. Casa, ma impossibile e perduta. Guardavo lassù  e pensavo a lui: dove stava,  era vivo, che faceva, come viveva, e si ricordava di me, di noi?

Semplicemente, guardavo e restavo. Sedevo sui legni,  guardavo i gabbiani trasvolare l'orizzonte rumorosi e festosi.  Poi  mi spogliavo delle poche vesti e mi calavo in acqua lentamente, nelle acque calde del mare, che mi accoglieva e mi lavava e mi inghiottiva nel suo caldo abbraccio. Guardando il cielo, tra le braccia del mare, mi tranquillizzavo...
Ma quel freddo pensiero fisso non mi abbandonava mai del tutto. Dove era ora? Viveva?

venerdì 3 maggio 2013

Journey



Ti chiedevo dovdiavolo stavamo andando e mi rispondevi che due come noi non potevano andare da nessuna parte. E sorridevo perché mi sembrava comunque il posto più incredibile del mondo.

domenica 21 aprile 2013

Telescope




Won’t do no good if you run from me
There ain’t no cheating, scheming my heart don’t see
You left your troubles in my head, in my head
You left your secrets in my bed, in my bed
You’re like the cover of a book that’s been read, baby
I know what line is coming next, coming next

You can’t hide from me
There ain’t no tricks that you can try on me
I know your every move before you even breathe baby
Thinking you know something I don’t know
But my eyes, my eyes, my eyes are like a telescope


sabato 20 aprile 2013

Di notte.


Succede di notte, quando tutti se ne vanno
Prendo la macchina, accendo lo stereo e parto
E' proprio in quel momento, tra le strade vuote e illuminate
che io sogno...
E non vorrei più arrivare a casa.


-Anonimo.








 

domenica 7 aprile 2013

Per me era alla mattina


Per me era alla mattina che si faceva l’amore, non alla notte.

Alla notte si facevano le cose più assurde, le più "sporche", i sorrisi maligni e le parole volgari, che sarebbero ritornate alla mente il giorno dopo in mezzo alla folla, cercando di tenerle nascoste perfino a se stessi. 


La mattina aveva qualcosa di diverso. Non c’erano corteggiamenti o allusioni, non si rideva e non si scherzava, ci si guardava solamente, ci si accarezzava , nel silenzio. 


Le corazze di entrambi erano ancora ai lati del letto, nessuno li aveva fatti ancora arrabbiare, nessuno aveva passato una giornata stressante o ricevuto brutte notizie. Alla mattina era solo Amore. 


Ecco, per me, se si dice “ Ti amo “ alla mattina è un " Ti amo " diverso. Alle promesse della notte, io non ci ho mai creduto. Agli uomini della notte io non ci ho mai dato troppo peso, ma di quelli della mattina mi sono sempre innamorata. L’amore dovrebbe sempre essere fatto ogni giorno alle luci dell’alba.


-Deborah Simeone

sabato 23 marzo 2013

venerdì 1 marzo 2013

Gusci d'ostriche


[...] Allora andiamo, tu ed io, Quando la sera si stende contro il cielo

Come un paziente eterizzato disteso su una tavola;

Andiamo, per certe strade semideserte,
Mormoranti ricoveri
Di notti senza riposo in alberghi di passo a poco prezzo

E ristoranti pieni di segatura e gusci d'ostriche;
Strade che si succedono come un tedioso argomento

Con l'insidioso proposito
Di condurti a domande che opprimono...
 [...]

T.S.E. "J. Alfred Prufrock"

venerdì 15 febbraio 2013

domenica 20 gennaio 2013

Un dolce vento - Alda Merini

[...]

Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla piena di poesia
e coperta di lacrime salate,

io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.

Alda Merini - Excerptum

sabato 19 gennaio 2013

Birra fresca alle 9 in punto - Alda Merini

[...]
Spesso mi sono chiesta
come mai i nostri ammiratori non si siano mai domandati
quanto tempo occorra per scolpire una poesia…

Molto tempo molti pensieri
che agli altri possono sembrare oziosi
invece sono tempi riparatori di ingiustizie

Il poeta ha una ragione etica per vivere
ed è la difesa dell’uomo
e del suo diritto alla libertà
e per me, che sono stata tanti anni in prigione
chiedo la libertà di essere libera
perché domani mattina alle nove
io andrò a bere la mia solita birra fresca
in compagnia di nessuno
e quel nessuno è sempre il mio manicomio.

Lasciami libera, Griselda,
libera di vivere quel momento caldo dell’osteria
dove io, alle nove in punto,
sarò, come sempre, in compagnia di nessuno.

Alda Merini (excerptum)