lunedì 28 marzo 2011

Tu. Io. Le dita dell'anima


Oggi ho voglia di parlare di mille cose. Con te.
Non profonde, ma personali, sceme, felici e infelici.

So che mi stai facendo guidare la barca in acque diverse, sempre con quella intelligenza e concretezza che fanno parte di te, solo perchè te lo chiedo.

Ti domandi, perchè oggi così? Te lo domandi implicitamente, che è il tuo modo di chiederti le cose.

E' che mi rendo conto, percepisco con le dita dell'anima, che due strade si sono separate: la mia che vuole andare verso la felicità, l'altra verso il nulla, con un passeggero vuoto a bordo.

Vedo, ora, questa felicità apparire dietro una curva. Sole, montagne, aria azzurra, cieli tersi: un intero paesaggio, particolare e bello.

Su questo treno, un passeggero al mio fianco, che sei tu.
Tu profumata. Tu diretta. Tu ironica.
Siamo io e te, ognuno di noi. Ciascuno con sè. Noi.
E io ti indico dal finestrino questo paesaggio, sterminato, nuovo.

Ogni tanto ti vedo concentrata sui dettagli meccanici del treno, e sugli arredi interni.
Io cerco di attirare la tua attenzione sul fuori. Che poi è anche quello che abbiamo dentro di noi.

Il treno è solo un mezzo. (Il nostro mezzo?)
Il fuori diverrà dentro? (Mi aprirai la porta?)
...

Guardo dal finestrino, ti circondo con un braccio, ti stringo a me piano. Sento il tuo respiro. I tuoi occhi scuri fissano il fuori.
Indico con le dita questo e quello; e guardo te, il tuo collo, nuovo e snello, le tue labbra lucide e morbide, il tuo sguardo reale e intelligente.

Non so nulla. So solo dove è la felicità.
Mi godo il viaggio, e... te.
Regalo del presente.


28 maggio 2011

domenica 27 marzo 2011

Dirselo

Cerco le parole, tra i seni dei tuoi seni, i flutti dei tuoi ricci, la natura della tua voce.
Poi capisco perchè non le trovo, ci sono cose che si dicono a tu per tu, senza ragione.

Forse.. sui tuoi seni. Certo tra i tuoi occhi. Sicuramente nelle tue labbra. Tra i profumi del tuo corpo.
Ma di persona. Senza parole.

E c'è un luogo perfetto dove dirselo. Che tu immagini.
Tra i profumi del mondo.
I rumori della vita.
Le impertinenze del futuro.
La curiosa indifferenza della gente.

Ma meglio non aspettare la perfezione.
Meglio solo dirlo. La perfezione è qua.


lunedì 14 marzo 2011

La vita è un gabbiano. Anzi un'aringa, in salsa.


Passeggio per i ponti, nella luce di mezzanotte. Aria, mare, vento.
Mandi msg dall'Italia. E' solo un gioco, dici. Mi fai sorridere, sei così naive a volte. Giocare è già fare la corte. Ma sei così spaventata dai tuoi incipienti sentimenti - che li vorresti dominare con parole facili da dire, magiche, giocando a "kent e la barbie".

Non posso essere affascinato: il mio cuore non esiste più senza la donna che mi ama, posso solo essere preso per mano. A volte neanche quello.

Certo, ci vorranno mesi per farti sparire un po' la patina di provincia che ti nasconde alla vita vera.
Ma hai fatto un "passo avanti", per un'ora sei stata quasi normale...!

Poi ha prevalso in te quel perbenismo provinciale che ti rende prevedibile come il burro. Spari luoghi comuni, non fai domande, ripeti le frasi delle amichette, banalità lette sulle riviste. Luoghi comuni. Ti aiutano a sentirti meglio? Ti proteggono dalle sorprese?
Ti fanno credere che sei tu che decidi. Te la racconti, ma non ci credi neanche tu a volte.

La vita è un piatto senza regole. Un'aringa, in salsa. Non sai di che sa, finchè non lo provi.
Ma vuoi l'approvazione di mammà e delle amiche. Le amichette che al posto tuo fanno diversamente; ti consigliano di non fare quello che loro farebbero, e fanno.
Ma una parte di te se ne frega, e vorrebbe solo fare l'amore.
Ti dici, sarebbe solo per una notte.

La montagna di ingenuità, condita di rassicuranti luoghi comuni, che ti racconti.
Non pensare a me, pensa a te, ai noiosi maschi che credi di volere, e non ti cercano, e non sanno neanche cosa vogliono da te. Farsi scopare per 5 anni da uno che se ne va appena c'è il lavoro, quanto è stupido?

La vita senza sale e pepe, che ti cucini ogni giorno, per la fifa che hai di amare, di vivere, di essere te stessa. Ma mi fai la maestra di vita, via sms. Sempre stando in zona sicurezza, ovvio.

Francamente, non è pane per i tuoi denti.
Giocare, è corteggiare. Puntualizzare luoghi comuni, presuntuoso.
E' tutto burro senza salmone.
E indovina dove è il salmone del tuo burro.

Stamane, sole forte e rientro a casa.
B. forse vuole stare in "zona", per fare teneramente l'amore.
Mosca? Scozia?



  14 maggio 2011

sabato 12 marzo 2011

L'inverno del nostro scontento ;-P


Questo inverno finirà con le sue difficoltà ed i suoi percorsi ripidi, arriverà finalmente la primavera.

Sta per bussare alle porte il mondo: con i suoi colori translucidi e le luci tipede, e il cigolio lento delle voci, il profumo delle prime pioggie, la sensazione di essere noi, di nuovo assieme.

Fotografiamo assieme il tempo per conservarne i momenti più belli per riassaporarli quando i giorni sono un pò tristi, perchè capitano in questi periodi "troppe" brutture che ti fanno pensare e che ti fanno paura.

Sarebbe bello cristalizzare ogni istante unico e nostro, riporlo in una confettiera di vetro, per poterli riaprire in quei giorni in cui si ha "paura di non potercela fare".
Spesso la mente, ci mente: ci confonde, ci censura, fa sbiadire le immagini ed indebolisce le emozioni: eppure possiamo fidarci soltanto di questi ricordi nostri che abbiamo condiviso, per viaggiare nel futuro e creare la speranza di un luogo migliore dove la gente non litiga, ha da vivere, non ci sono conflitti e le malattie guariscono tutte.
Sì, questo inverno finirà, presto la primavera arriverà e tu vorrai di nuovo il mondo felice.

(A un'amica)