domenica 1 giugno 2014

Andarsene


Gli domandai come faceva a sapere che non sarei sparito ancora. Mi guardò a lungo. "Scompare solo la gente che ha qualche posto dove andare" rispose.
Marina - Carlos Ruiz Zafòn

sabato 31 maggio 2014

Riflessi di Intrusi



C'è un riflesso, in quella frase che recita che dovremmo aver paura non tanto di amare, quanto che non smetteremo mai più di amare qualcuno.

Un intruso in questo ragionamento. Un insetto. Un ragnetto fastidioso e leggero.

Nel lungo passare del tempo, una parte di noi che è proprio quella che non smette mai di amare, un giorno comincia a  ricordare.

E mentre ricordi intendi, che la tua vita era in quel momento, nel momento che ricordi, era tua.
Non altro. Non niente. Non ricordo. Non rimpianto. Non paura. In quel momento sei stata.

E quel ricordo, quell'esserci, quel percepirsi propri, e vissuti, e viventi, è un ponte che dal passato tocca il presente, come una sponda tra due mondi, e ti parla: con  parole che non sono umane. Perchè sono parole dell'anima.

Ultime. Dantesche. Fantastiche. Irripetibili. Inesprimibili.

Insomma quel ricordo, che non è un ricordo, ma una parte stessa della tua anima che vive di moto proprio e solo. Ricordo intimo e puro, ma a volte osceno e putrido, tuo malgrado. Perchè il dolore è putrido e osceno.

Quel riflesso che ti guarda fisso nel presente, con gli odiosi occhi del passato che non è stato e che non ci sarà mai più, e che vorresti cancellare, quel riflesso ti definisce, come persona, e dal passato risuona dentro di te, come un eco che rimbalza nella tua anima. Sfreccia in te come un suono che appare nel silenzio.  Un modo. Un Armonico. Che risuona dal nulla, dall'infinito "indietro" all'infinito presente.

E sì,  è vero che sei intrappolata da quel ricordo, che è una doglia dell'anima, che è una trappola pazzesca. Ma è vero anche che quella doglia, come il naso che hai sulla faccia, o il colore dei tuoi occhi, e la forma affilata delle tue dita - ti definisce. Ora più che prima. Ti definisce e anche ti parla.  Non sempre con calore. A volte con olezzo di putridume. Ma ti definisce e ti distingue. Ti disegna. Ti acarezza. Ti schiaffeggia. Ti fa.

E in quel distinguerti, ti trascolora e ti rende sublime,  ti trasforma in qualcosa che altrimenti non saresti mai stata, e sei sempre stata. Te stessa.

Per quanto stupido, l'amore ci rende ciò che siamo, persone con anima, nostro malgrado.
Persone scosse da suoni che echeggiano forti fino ad assordarci.
Persone che vivono straziate e deluse. E sole.
Persone piene di paure. Piene di amore. Piene di misteri e di mistero.

Persone che risuonano al vento come canne di amore o colore. Con mille riflessi di suoni e luci.
Insomma, Anime.

domenica 27 aprile 2014

Gloomy sunday - Bijork feat. Billie Holday

Sunday is gloomy, My hours are slumberless
Dearest the shadows I live with are numberless

Little white flowers Will never awaken you
Not where the black coach Sorrow has taken you

Angels have no thoughts Of ever returning you
Would they be angry If I thought of joining you?

Gloomy is Sunday, With shadows I spend it all
My heart and I Have decided to end it all

Soon there'll be candles And prayers that are said I know But let them not weep Let them know that I'm glad to go

Death is no dream For in death I'm caressin' you
With the last breath of my soul I'll be blessin' you

Dreaming, I was only dreaming I wake and I find you asleep
In the deep of my heart here Darling I hope

That my dream never haunted you My heart is tellin' you
How much I wanted you Gloomy Sunday

giovedì 24 aprile 2014

Breath



The very breath of Your Body transform the moment into something between the absence and the essence of the future.

The flavor of today is you, you do not know to be taste, nor smell, but love and thunder.

The flavor of today is you. What they do not know, but you know not to be there.

The flavor of today' is you, who kisses lipless, sentence wordless, hug tightless-

The flavor of today's you, rhythmic silence without music.
In the presence of your body's breath.
Here, present and absent.