lunedì 15 ottobre 2012

La rosa di Sharon




Io sono la Rosa di Sharon, un giglio delle valli.

Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle.
Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato.

Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore.
Sostenetemi con focacce d'uva passa, rinfrancatemi con pomi, perché io sono malata d'amore.

Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.

Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!

O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro».




Eχουσα θαλλόν μυρσίνη..



Eχουσα θαλλόν μυρσίνης ετέρπετο 
ροδής τε καλόν άνθος [..] ἡ δέ οἱ κόμη ὤμους κατεσκίαζε καὶ μετάφρενα
-Ἀρχίλοχος   

Con una fronda di mirto giocava 
ed una fresca rosa; 
e la sua chioma le ombrava lieve gli òmeri e le spalle. 
- Archiloco "Poeta di Ares, soldato delle muse" (Cicladi 680ac-645ac) 


lunedì 1 ottobre 2012

Profumo di mari profondi, falene, grilli, gladioli e mirtilli




Un fruscìo silenzioso di seta
suona sotto il suolo:

topi di campagna
murmuri
falene
grilli
tra profumi di gardenie e gladioli
e mirtilli

sopra di noi il cielo
stellato
nebulose 
galassie
comete e pianeti

le meridiane scorrono lente
sulle sfere celesti 
che voltano su se stesse
le nuvole fanno la luna blu
le carezzano i baffi
mutano il suo colore

volute di fumo escono dal mio torace
il caldo della notte 
le cattura
e le fa diventare
fate e mirmìdi
pinoli e tamerìdi
bòccoli e pruni
migni e pantere

Gli alberi si fanno tetto
le foglie letto
il vento respiro
l'amore cuore.

E timida sorge la mia alma
nella frigida mattina
mi tocca il volto
con mani leggere

il mio pensiero si volge 
e si fa lento
di sonno e amore
come un fiore
un distillato di profumi
una primavera di agrumi
una marea di verdi scogli
profumo di mari

senso di umidi sensi 
e di amore.
luogo e sopore
la notte è 
colore.