sabato 8 giugno 2013

Tu risa

Tu risa (Il tuo sorriso)
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura
sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Ridit
ela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
con
torte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando
apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi van
no,
quando tornano i miei passi,
negami il
pane, l'aria,
la
luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.



- Pablo Neruda.

lunedì 13 maggio 2013

Dal Mar della Tranquillità, osservavo...


Sorgeva placidamente azzurra e bianca. Il golfo d'arabia dietro una nuvola lunare, bianco e terreo; un po' più in là, la penisola del Katar netta sulla sfera azzurra, persa lassù, nel cielo spurio e diamantino della Luna.
Il mare Lunare sciabordava calmo contro i legni del pontile. Un vago senso di inquietudine si impossessava di me ogni volta, a quella vista. Mi sentivo inghoittita di fronte a quella sfera persa nello spazio. Casa, ma impossibile e perduta. Guardavo lassù  e pensavo a lui: dove stava,  era vivo, che faceva, come viveva, e si ricordava di me, di noi?

Semplicemente, guardavo e restavo. Sedevo sui legni,  guardavo i gabbiani trasvolare l'orizzonte rumorosi e festosi.  Poi  mi spogliavo delle poche vesti e mi calavo in acqua lentamente, nelle acque calde del mare, che mi accoglieva e mi lavava e mi inghiottiva nel suo caldo abbraccio. Guardando il cielo, tra le braccia del mare, mi tranquillizzavo...
Ma quel freddo pensiero fisso non mi abbandonava mai del tutto. Dove era ora? Viveva?

venerdì 3 maggio 2013

Journey



Ti chiedevo dovdiavolo stavamo andando e mi rispondevi che due come noi non potevano andare da nessuna parte. E sorridevo perché mi sembrava comunque il posto più incredibile del mondo.

domenica 21 aprile 2013

Telescope




Won’t do no good if you run from me
There ain’t no cheating, scheming my heart don’t see
You left your troubles in my head, in my head
You left your secrets in my bed, in my bed
You’re like the cover of a book that’s been read, baby
I know what line is coming next, coming next

You can’t hide from me
There ain’t no tricks that you can try on me
I know your every move before you even breathe baby
Thinking you know something I don’t know
But my eyes, my eyes, my eyes are like a telescope


sabato 20 aprile 2013

Di notte.


Succede di notte, quando tutti se ne vanno
Prendo la macchina, accendo lo stereo e parto
E' proprio in quel momento, tra le strade vuote e illuminate
che io sogno...
E non vorrei più arrivare a casa.


-Anonimo.








 

domenica 7 aprile 2013

Per me era alla mattina


Per me era alla mattina che si faceva l’amore, non alla notte.

Alla notte si facevano le cose più assurde, le più "sporche", i sorrisi maligni e le parole volgari, che sarebbero ritornate alla mente il giorno dopo in mezzo alla folla, cercando di tenerle nascoste perfino a se stessi. 


La mattina aveva qualcosa di diverso. Non c’erano corteggiamenti o allusioni, non si rideva e non si scherzava, ci si guardava solamente, ci si accarezzava , nel silenzio. 


Le corazze di entrambi erano ancora ai lati del letto, nessuno li aveva fatti ancora arrabbiare, nessuno aveva passato una giornata stressante o ricevuto brutte notizie. Alla mattina era solo Amore. 


Ecco, per me, se si dice “ Ti amo “ alla mattina è un " Ti amo " diverso. Alle promesse della notte, io non ci ho mai creduto. Agli uomini della notte io non ci ho mai dato troppo peso, ma di quelli della mattina mi sono sempre innamorata. L’amore dovrebbe sempre essere fatto ogni giorno alle luci dell’alba.


-Deborah Simeone