sabato 8 giugno 2013

Tu risa

Tu risa (Il tuo sorriso)
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura
sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Ridit
ela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
con
torte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando
apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi van
no,
quando tornano i miei passi,
negami il
pane, l'aria,
la
luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.



- Pablo Neruda.

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