martedì 10 luglio 2012

Silenzio.




Da quando sei morta, il mondo si è fatto più silenzioso. Silenzio duro da masticare.

Rientro a casa,  il vuoto mi saluta.
Il cuore si fa pietra.
Il suono un'assenza senza rumore.
Questo luogo è uno scheletro.
Neppure un passato, solo ambiente. Aria.
Il luogo di quel che non è stato.

La mattina è un dolore.

La domenica un vuoto.
La notte assenza.
Il domani, un sentiero senza senso.

Tutta la vita mi è passata davanti.

Mi piego al mistero della morte.
Mi piego alla forza dell'infinito nulla.

Che scelta ho?

Prego. E ti rammento.
Dolore. Colpa. Amore.
Prego e ti penso. Sola e non più sola.
Circondata finalmente dal Suo amore.
Ma a che prezzo?

La morte ti sia lieve, 

più di quanto mi è lieve la vita ora.

Torno da me stesso. Cucino. Parlo. Fingo.

Vivo.
Ma il suono non torna.

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