martedì 31 luglio 2012

Listen - Ascolta.




Le nostre parole soffieranno via sulla superficie delle cose,
senza un senso preciso,
come tutte le cose che hanno realmente senso;

come sabbia sulle rocce,
silenziosa e secca
che intreccia mulinelli di aria
col sentiero del vento;

come l'acqua nei ruscelli,
caotica e lucida,
bianca e sonora,
chiara, semplicemente fresca;

come le nuvole sulle montagne di ieri,
cangianti, semoventi,
bianche e scure,
spaventose e belle,
illuminate da lame di luce negli squarci.

Il vento muoverà gli steli d'erba
imitando le onde del mare,
e spazzando i tulipani rossi, sotto
il sole accecante del nostro mondo;

e le nostre parole si perderanno dentro questi steli
diventando passo,
ritmo,
rumore,
vento,
perderanno la forma del senso
e prenderanno la forma del mondo.

Il vento soffierà via le nostre parole,
non soffierà via il loro significato,
lo arrichirà delle mille cose che il mondo
dice e non spiega.

Ascolta. Il vento non sa leggere.
Il vento non dà spiegazioni.
Le nuvole non parlano.
L'aria non ha senso.

Ascolta e guarda.
Il senso è nel sentire.

Il senso è nell'amore stesso.


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