
Io seguo il mio pensiero
Me ne fotto delle ipocrisie.
Me ne fotto se sbaglio. E me ne frego se non faccio la cosa giusta.
Non voglio più fare la persona corretta. Non voglio più fare la cosa giusta.
Faccio a modo mio.
Io seguo il mio pensiero, ancora una volta senza guida.
E' un rischio, ma sono sempre stato così, ho sempre rischiato.
Lo so che soffri.
Ma me ne devo fottere. Ho una sola via aperta, davanti.
Dietro il nulla. Il passato non esiste. Il futuro non c'è ancora. E nessuno sa che cosa sia.
E quando il futuro si chiuderà?
Saranno problemi miei.... D'altro canto, che novità.
Incido ogni giorno la tua "infelicità" nel mio cuore. E non ci posso fare nulla.
Mi lavo l'ipocrisia altrui di dosso ogni sera. E mi fa orrore vederla su di me e gli altri.
Poi lavo via anche la tua. Ha il sapore del menefreghismo e della paura.
Ricordo gli istanti.... Tutti.
Incido il mio dolore sulla mia pelle, e quando ti incontro è l'unico momento in cui non soffro, non mi sento colpevolizzato e non mi sento vittima. Non mi sento usato e fuori posto.
Io so solo una cosa in più di te, ed è l'unica che conta.
Ed anche l'unica che non ha valore.
E che volete che mi freghi del resto?
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