sabato 8 novembre 2008
Telefona tu a Dio se hai il suo numero, io l'ho perso.
26 Novembre 2007
Amore...
Siamo soli, io e te.
Di nuovo soli. Di nuovo insieme nella solitudine.
Amore... siamo soli io e te,
Non sappiamo perchè ma insieme siamo soli.
Ci mandiamo solitudine.
Ci regaliamo dolore.
Ci inviamo lettere di differenza.
Ci scriviamo florilegi di gelo e lontananza.
Ci tagliamo il cuore con lame senza filo.
Guarda, guarda, guarda...
...guarda come ci facciamo del male.
Non ho che lacrime amare.
Io ti amo da dentro, e tu...non vedi neppure me.
Io ti amavo da dentro... e tu vedi solo te stessa.
Silenzi e incomprensioni.
Solitudine e sordità sciocche.
Sapessi almeno che succede.
Ma tu mi cibi di silenzi.
E mi uccidi con il tuo amore impossibile.
Il telefono mi guarda, silenzio tombale.
Non squilla, non suona.
Guarda, amore mio... come ci facciamo del male di nuovo
del male
di nuovo del male,
di nuovo dolore,
del male di nuovo...
Il dolore crea senso, un senso fugace, ma tarla l'io.
Io sono l'uomo che ti vuole e la causa della tua sofferenza. Ammesso che tu soffra.
Che sia sofferenza vera.
Nessun suono esce da quell'anima semplice e tormentata.
Ho perso il senso dell'amore di sempre.
Ho perso il suono delle cose.
Ho perso l'anima della mia vita.
Inseguo il nostro senso, come una girandola.
Come una foglia nel vento.
Come aria che spira insensata e fredda.
...
Noi ci amiamo?
Sai che cosa, amore, Dio solo lo sa.
Dio avrà pietà di noi.
Dio ha pietà di tutti, ne avrà per noi.
Non abbiamo niente se non questo amore.
E questo amore non è niente.
Il mio cuore è la nostra unica rosa.
Esistono grandi amori abbandonati?
Dio, tu sei un uomo crudele.
La tua faccia ha sempre i tratti del disonore:
stringi patti con l'uomo e disonori te stesso lasciandolo solo a cercare il senso delle cose.
Che colpa ha il suo amore, se non di essere incompiuto?
Che colpe ha se non di essere se stessa?
Prendi il mio di cuore, e lasciala semplice e serena come merita.
Un cuore puro, è puro a far del male.
Non c'è malizia nel suo agire, solo semplicità.
Dammi la forza di aiutarla.
Io ho colpe, le mie. Le nostre, quelle di chi capisce.
Lei ha la colpa di essere solo tua... e di nessun altro.
Ora, prenditi cura di lei.
st
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