20 aprile, 1.20 am
Era biondo, giocava, in chiesa, rideva.
Poi l'hanno afferrato per la mano e caracollava via, il collo rasato.
Sereno.
Meno male che ci sono i bimbi, fiori della vita.
Sono uscito dalla chiesa e c'era il sole tiepido e caldo.
Le nuvole a batuffoli, su questo raro cielo azzurro caldo.
Il vento che tirava, leggero, come in una giornata fresca di luglio.
Camminavo per corso garibaldi, scappavo dai cori beceri, dalla kermesse radical chic.
Dai cori e la banda sul sagrato.
Dai palloncini, dagli stemmi "pippa è ancora bacca", dalle magliette "amo pippa, chedimi perchè"
Cercavo un rifugio, vicino a Dio, dentro di me.
Milano rutilava fresca, cancellando i rumori della folla scema.
Lasciandomi i sentimenti freschi dell'anima, pitturati sul fondo del cuore.
Appena adagiati. Leggeri come farfalle metafisiche.
Dio ci guarda, pensavo. E che dirà di questo?
Pensavo a tutti i freschi baci, che la vita mi ha donato.
A quella giornata di sole... che invidia pippa: anche al mio funerale voglio una giornata così bella.
Sole e vento, e nuvole a batuffoli: le mie due, tre, cose preferite.
Procurerò di morire nella bella stagione...
Dove è finito quel bimbo, ora?
Meno male che ci sono i bimbi, fiori della vita.
Ne voglio uno. Una piccola creatura mia.
Non ne posso più di questa tristezza, di questa morte, della superficie, delle lagne, delle persone, delle elezioni, degli aumenti del casino, del traffico.
Non mi interessa più sentire lamentele.
Voglio un piccolo bimbo per riempire il mondo di una vita nuova. Una vita mia.
E lasciare una traccia di speranza...
Il sole mi acceca gli occhi, mi scalda il volto, mi toglie chiarezza.
la teoria delle nuvole mi guarda e fa corona ai tetti luminosi di oggi.
Il vento tira.
Va tutto bene.
Dio sa tutto. Sa che fa.
Lascialo fare.
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